Il Duprasi o Gerbillo dalla Coda Grassa

 

Clinica Veterinaria Guidonia

A cura di Francesca Di Giulio

 

Il duprasi è un piccolo roditore originario dell’Africa settentrionale. A causa della particolare conformazione della sua coda, è conosciuto anche con il nome di “gerbillo dalla coda grassa” e persino il suo nome scientifico (Pachyuromys duprasi, che significa letteralmente “topo dalla coda grassa”) richiama questa caratteristica. Se abituato all’uomo, è un animale docile e tranquillo, scarsamente mordace e di facile gestione, che può rivelarsi un simpatico amico per chi cerca un animale da compagnia.

 

Habitat naturale

L’ambiente naturale dei duprasi è rappresentato dalle aree desertiche e rocciose nord sahariane, dove scavano gallerie e costruiscono tane in profondità nel terreno, utili per nascondersi e proteggersi dai predatori. Sono animali notturni, la cui attività inizia al crepuscolo e termina alle prime luci del mattino; in cattività, però, è frequente trovarli svegli durante la giornata. Ricordate comunque di rispettare i loro tempi: non vanno svegliati quando riposano, si stresserebbero e potrebbero anche mordere. I duprasi, a differenza dei comuni gerbilli, sono animali solitari che non apprezzano la compagnia di altri individui della loro specie.  Maschi e femmine si incontrano solo per riprodursi, mentre i cuccioli rimangono con la madre fino a che non sono abbastanza grandi da allontanarsi e vivere da soli. Due adulti che si ritrovano a vivere a stretto contatto possono arrivare ad aggredirsi e ferirsi anche gravemente. La loro alimentazione è costituita da insetti e altri piccoli artropodi, a cui integrano i pochi alimenti vegetali presenti in queste zone aride. L’aspettativa media di vita è di 2-4 anni.

Aspetto fisico

Il duprasi ha un corpo tozzo e un musetto appuntito, con lunghi baffi, grandi occhi e orecchie tonde. Possiede una pelliccia molto folta e soffice, color sabbia sul dorso e bianca sulla pancia. La sua coda è ricoperta solo da una sottile peluria e si presenta rosa e ben arrotondata quando l’animale è in salute. Proprio la coda ha un’importante funzione di riserva: qui viene immagazzinato il grasso, che verrà poi utilizzato dall’animale come fonte di acqua ed energia in caso di necessità. Se è troppo sottile, può indicare che l’animale non mangia abbastanza o che non sta molto bene. La lunghezza del suo corpo, coda inclusa, raggiunge i 15 cm e il peso oscilla tra i 50 e i 70 grammi.

Carattere

Sebbene la loro domesticazione sia piuttosto recente, i duprasi sono tra i roditori più miti, pacifici e dolci. Se abituati al contatto con l’essere umano e ben gestiti, sono docili e socievoli. Ricordiamo che questi animali nascono come prede e temono movimenti rapidi e bruschi, per cui non bisogna mai cercare di catturarli in questo modo. Si deve guadagnare la loro fiducia avvicinando lentamente le mani, meglio se con qualcosa da mangiare, aspettando che siano loro ad avvicinarsi e senza forzarli. Con il tempo saranno loro stessi a correre verso di voi, vedendovi. Gli esemplari più socievoli potranno anche stare in braccio a farsi coccolare o a dormire. E’ possibile sollevarli circondandoli delicatamente con entrambe le mani, dal basso verso l’alto. Anche se difficilmente mordono, il loro morso può essere doloroso, soprattutto per i bambini, e per questo vanno maneggiati con cautela e delicatezza, cercando di non spaventarli o costringerli. I maschi sono di solito più mansueti delle femmine, ma il carattere varia da individuo a individuo. Con altri membri della propria specie possono essere, invece, molto aggressivi ed è sconsigliato tenere questi animali in coppie o gruppi, perché possono ferirsi gravemente.

Riproduzione

La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 2-3 mesi. Riprodurre i duprasi non è semplice. Il maschio e la femmina devono essere inseriti gradualmente, facendoli incontrare in un ambiente sconosciuto ad entrambi; se si accettano, devono essere lasciati insieme alcuni giorni sotto stretto controllo. Dopo l’accoppiamento devono essere nuovamente separati, poiché la femmina spesso aggredisce il maschio. Possono riprodursi tutto l’anno e la gestazione dura 19-22 giorni. Durante la gestazione e l’allattamento, la femmina deve essere lasciata sola in un ambiente tranquillo. Le nidiate sono formate da 2-6 individui, che nascono rosa, senza pelo, ciechi e sordi; la loro crescita e però rapida: a un mese sono già svezzati e possono essere separati dalla madre. Fino a che sono presenti i cuccioli non si deve effettuare la pulizia del terrario per non stressare la femmina ed evitare che abbandoni i figli. Prima di tentare un nuovo accoppiamento, si deve lasciar riposare la madre almeno un mese dopo lo svezzamento. La riproduzione di questi animali dovrebbe comunque essere riservata agli esperti della specie, ed è bene evitare l’accoppiamento tra soggetti consanguinei.

Come alloggiare un duprasi in casa?

Essendo animali scavatori, le gabbie a sbarre non sono l’ideale per tenere questi piccoli amici. Per poter seguire il loro istinto, hanno bisogno di un terrario e di uno strato di lettiera alto almeno 10- 15 cm. Oltre ai pratici terrari per roditori in vendita nei negozi di animali, possono essere utilizzati anche vecchi acquari o scatole di plastica robusta come quelle che si utilizzano per riporre i vestiti, purché il coperchio sia sostituito da una rete metallica che ne impedisca la fuga e permetta una corretta areazione. Le dimensioni minime che dovrebbe avere il terrario per garantire il benessere di questi animali è 75x40cm: al suo interno il duprasi passerà la sua intera vita, ed è importante che possa sfogare le sue necessità e sentirsi a suo agio. Nell’alloggio scelto si deve mettere una quantità abbondante di lettiera: la migliore è rappresentata da truciolo non profumato, mischiato a fieno. E’ bene fornire anche striscioline di carta da cucina o tovaglioli, che verranno utilizzate come giaciglio per il nido. Altri acquisti indispensabili sono una ruota, una casetta, il beverino, un ripiano su cui poter mettere la ciotolina per il cibo e una vaschetta con la sabbia per cincillà: quest’ultima serve ai duprasi per pulirsi il pelo che, altrimenti, tende a diventare unto e arruffato. Sono molto apprezzati anche oggetti in legno come ponti, scalette, ripiani e tubi.

Cosa mangia un duprasi?

La dieta del duprasi è composta da mix di semi per roditori (di buona qualità, senza coloranti e sottoprodotti), a cui devono essere aggiunte proteine di origine animale. Tra queste possiamo fornire insetti (ad esempio tarme della farina, camole, caimani e grilli), pezzetti di uova sode, piccole quantità di carne di pollo cotta senza sale e crocchette per gatti grain-free di altà qualità. Per un corretto apporto di minerali e vitamine si possono aggiungere anche piccole porzioni di verdure da dare crude: insalata, zucchine, carote, cetrioli, radicchio, peperoni, sedano, ecc. Saltuariamente possiamo aggiungere alla dieta del duprasi dei pezzetti di frutta e frutta secca, senza eccedere. Alimenti da non dare mai sono melanzane, patate, pane, dolci e prodotti da forno.

Gestione

I duprasi sono animali relativamente facili da gestire. Essendo animali del deserto, non producono grandi quantità di urina e la loro lettiera può essere cambiata anche una volta al mese. Passano molto tempo a pulirsi; difficilmente emanano cattivo odore e, se hanno la sabbia per cincillà a disposizione, il loro pelo sarà sempre soffice e lucido. L’acqua nel beverino va cambiata frequentemente e ogni giorno si deve controllare che sia presente una quantità adeguata di cibo. E’ importante ricordare, infine, che il duprasi, come ogni altro animale, può aver bisogno di cure veterinarie: è necessario però accertarsi che il veterinario sia esperto in animali non convenzionali e piccoli mammiferi, perché non tutti i professionisti hanno familiarità con questa specie.